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Bright Night 2025, il DGIUR partecipa con tre eventi dedicati al rapporto tra diritto, arte e cura

Mercoledì, 17 Settembre 2025

Bright Night 2025, il DGIUR partecipa con tre eventi dedicati al rapporto tra diritto, arte e cura

Il 26 settembre 2025 torna il consueto appuntamento con la Bright Night, che per l'Università di Siena avrà come tema quello della “cura”, di un “prendersi cura” che, guardando alla triplice missione dell’università, vuole essere un aspetto qualificante dei processi di crescita: nella prospettiva dunque della didattica come cura della crescita umana, culturale e professionale di chi nell’università si sta formando; della ricerca come crescita virtuosa delle conoscenze e del sapere; dell’impegno pubblico e della terza missione dell’università come cura della crescita di comunità più giuste e inclusive.

Il Dipartimento di Giurisprudenza avrà un ruolo da protagonista con ben tre eventi organizzati tra Siena e Arezzo. Il filo conduttore degli eventi, alcuni dei quali organizzati insieme ai Dipartimenti di area umanistica, sarà quello del rapporto tra diritto e arte e l’interazione tra questi temi e quelli della cura e del prendersi cura.

Alle ore 16 si parte a Siena con “Il diritto e l’arte come forma di cura”, nella prestigiosa sede di Santa Maria della Scala. Un’esposizione delle opere di Salvatore Santuccio (docente della Scuola di Architettura e Design UNICAM di Ascoli Piceno, acquarellista e autore di livello internazionale), che permetterà di muoversi tra arte e diritto. La mostra sarà accompagnata e integrata da Arianna Alpini, coordinatrice dell’evento, che spiegherà il contenuto dei concetti giuridici rappresentati, e interagirà con i visitatori su temi a cavallo tra diritto e arte. Grazie a una serie di acquerelli pensati per raffigurare concetti giuridici, il potenziale evocativo delle immagini è messo al servizio del diritto al fine di sviluppare sensibilità ermeneutica e soluzioni innovative.

Alle ore 17, sempre a Siena, sarà la volta di “La cappella di Palazzo San Galgano. storia e strategie per la valorizzazione di uno spazio”. L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali, prevede una visita guidata alla Cappella di Palazzo San Galgano (oggi sede del DSSBC), che permetterà di scoprirne la storia e illustrare la Scala Santa settecentesca al suo interno. In occasione di questo anno giubilare, inoltre, nella Cappella è stata allestita una parte della gipsoteca di Vico Consorti, autore della Porta Santa di San Pietro in Vaticano, eseguita dall’artista per il Giubileo del 1950. La visita sarà un’occasione per far conoscere questo spazio rimasto chiuso per molto tempo ed oggi, seppur in attesa di restauro, restituito alla fruizione della cittadinanza. Prima della visita guidata è prevista un’introduzione in cui Alessandro Angelini e Livia Spano racconteranno la storia della Cappella, della Scala Santa al suo interno e della Gipsoteca Vico Consorti qui allestita, mentre Gianfranco Orlando delineerà le questioni di tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali.

L’agenda degli appuntamenti si completa poi ad Arezzo, nella bella cornice della Terrazza di Fraternita, dove alle 17 si discuterà del tema “Prendersi cura del patrimonio culturale immateriale: conoscere, trasmettere, tutelare”. L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze storiche e dei beni culturali e il Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne, sarà l’occasione per discutere delle forme di cura del patrimonio culturale immateriale di Arezzo e della sua provincia, con particolare attenzione alla Giostra del Saracino, principale rievocazione storica di Arezzo, in programma in città due volte l’anno, a giugno e settembre, e al progetto STOA - Space and Time in Oral Archives a Monterchi e Sestino. L’evento si chiude con l’esibizione dei Musici e degli Sbandieratori della città di Arezzo e la visita al percorso espositivo “I colori della Giostra”.