Retorica forense

Programma a.a. 2018/2019

Prof. Giovanni Cossa

Propedeuticità

Storia del Diritto Romano.

Programma

Il corso intende approfondire lo studio della retorica giudiziaria nell’esperienza greca e romana, nella prospettiva di un suo recupero per la formazione del moderno attore processuale. A partire dalle nozioni generali in tema di tecnica retorica antica, ci si concentrerà sulle intense relazioni di essa con il diritto: in particolare, su quella che si creava nel momento in cui l’abilità oratoria veniva impiegata allo scopo di prevalere nell’agone processuale. Si studieranno da vicino i protagonisti della scena giudiziaria, così come i principi che ne scandivano il funzionamento; ma soprattutto, ci si confronterà con le tecniche impiegate dai retori classici per accattivarsi le giurie. Saranno analizzati, ad esempio, i diversi topoi argomentativi, funzionali alla dimostrazione delle tesi sostenute; e anche i vari status causae, che presentano interessanti contatti con numerosi punti dei moderni meccanismi processuali. In sostanza, si mira a mostrare come il sapere e l’attività dei maestri antichi possano costituire una palestra formativa anche per il professionista legale dei giorni nostri, che tuttavia spesso è portato a sottovalutare l’importanza di una puntuale costruzione del proprio discorso argomentativo. Le acquisizioni delle ‘tecniche’ del passato saranno poste in relazione con le problematiche dell’operatore giuridico odierno, con l’intento offrire uno strumentario idoneo alla pratica forense.

Testi di riferimento

1) O. Reboul, Introduzione alla retorica, Il Mulino, Bologna, 2002 (rist. 2016), pp. 19-119;

2) M. Miceli, Tipologia della «prova» e dei «riti» all’interno dei sistemi processuali di tipo accusatorio. La prova retorica: struttura, funzione razionalità, in P. Cerami – G. Di Chiara – M. Miceli, Profili processualistici dell’esperienza giuridica europea. Dall’esperienza romana all’esperienza moderna, Torino 2003, pp. 75-154 (con sola lettura delle pagine 76-87 e delle note di tutto il contributo);

3) R. Martini, Antica retorica giudiziaria (Gli status causae), in Studi senesi, 116, 2004, pp. 30-104.

Nota bene I testi sopra indicati sono da intendere non come alternativi: per il superamento dell’esame è necessario lo studio di tutti e tre. Ulteriori letture consigliate – propedeutiche o di supporto alla preparazione, ma non necessarie ai fini del superamento delle prove di esame – saranno indicate a lezione, così come eventuali riduzioni di programma per gli studenti frequentanti.

Forma dell’esame

L’esame si svolge esclusivamente in forma orale.

 

Programma a.a 2017/2018

Prof. Giovanni Cossa

Il corso intende approfondire lo studio della retorica giudiziaria nell’esperienza greca e romana, nella prospettiva di un suo recupero per la formazione del moderno attore processuale. A partire dalle nozioni generali in tema di tecnica retorica antica, ci si concentrerà sulle intense relazioni di essa con il diritto: in particolare, su quella che si creava nel momento in cui l’abilità oratoria veniva impiegata allo scopo di prevalere nell’agone processuale. Si studieranno da vicino i protagonisti della scena giudiziaria, così come i principi che ne scandivano il funzionamento; ma soprattutto, ci si confronterà con le tecniche impiegate dai retori classici per accattivarsi le giurie. Saranno analizzati, ad esempio, i diversi topoi argomentativi, funzionali alla dimostrazione delle tesi sostenute; e anche i vari status causae, che presentano interessanti contatti con numerosi punti dei moderni meccanismi processuali. In sostanza, si mira a mostrare come il sapere e l’attività dei maestri antichi possano costituire una palestra formativa anche per il professionista legale dei giorni nostri, che tuttavia spesso è portato a sottovalutare l’importanza di una puntuale costruzione del proprio discorso argomentativo.

Testi consigliati

1) O. Reboul, Introduzione alla retorica, Il Mulino, Bologna, 2002 (rist. 2016), pp. 19-119;

2) M. Miceli, Tipologia della «prova» e dei «riti» all’interno dei sistemi processuali di tipo accusatorio. La prova retorica: struttura, funzione razionalità, in P. Cerami – G. Di Chiara – M. Miceli, Profili processualistici dell’esperienza giuridica europea. Dall’esperienza romana all’esperienza moderna, Torino 2003, pp. 75-154 (con sola lettura delle pagine 76-87 e delle note di tutto il contributo);

3) R. Martini, Antica retorica giudiziaria (Gli status causae), in Studi senesi, 116, 2004, pp. 30-104.

Nota bene

I testi sopra indicati sono da intendere non come alternativi: per il superamento dell’esame è necessario lo studio di tutti e tre. Ulteriori letture consigliate – propedeutiche o di supporto alla preparazione, ma non necessarie ai fini del superamento delle prove di esame – saranno indicate a lezione.

Forma dell’esame

L’esame si svolge esclusivamente in forma orale.