Storia del diritto romano - profili istituzionali

Programma a.a. 2018/2019

Prof.ssa Stefania Pietrini

Programma

Il diritto romano, dal quale hanno avuto origine tutte le esperienze giuridiche del mondo occidentale, rappresenta un modello compiuto di ordinamento che continua ad alimentare la scienza giuridica anche nei paesi che lo hanno sostituito con le codificazioni. Il corso di Storia del diritto romano, profili istituzionali, attraverso la presentazione elementare del diritto romano nella sua evoluzione storica, si propone di offrire allo studente un’introduzione generale allo studio del diritto privato, da un lato trasmettendo e affinando la padronanza del linguaggio e dei concetti tecnico–giuridici, dall’altro promuovendo la consapevolezza della storicità del diritto, quale fenomeno intellettuale e sociale.

Il corso verte sui principali istituti dell’ordinamento giuridico romano, relativi al diritto delle persone e di famiglia, alla teoria degli atti giuridici, ai diritti reali, alle obbligazioni ed alle successioni per causa di morte. Parallelamente, sarà dedicata particolare attenzione al fenomeno processuale, alle cui peculiarità – specie per quanto riguarda il processo formulare – si deve spesso la configurazione dei singoli istituti. Nell’ambito dello studio delle fonti di produzione, sarà infine approfondito il ruolo del Pretore e quello dei giuristi nella formazione del diritto privato, offrendo così una migliore chiave d’accesso a due dei più significativi aspetti dell’esperienza giuridica romana: la sintesi che si attuava nel processo tra i vari strati normativi che ne componevano il diritto (inteso in senso oggettivo) e la riflessione scientifica che di questo mediò l’applicazione (e che è alla base del nostro modo di pensare il diritto).

Testi consigliati

1) R. Martini, S. Pietrini, Appunti di Diritto Romano privato, Cedam, Padova, 2013, (esclusa l’introduzione e le quattro appendici).

2) A. Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma, Giappichelli, Torino, 2016, soltanto i primi due capitoli di ogni parte, più l’epilogo, e con esclusione delle note a piè di pagina.

 

Programma a.a 2017/2018

Prof.ssa Stefania Pietrini

 

Il diritto romano, dal quale hanno avuto origine tutte le esperienze giuridiche del mondo occidentale, rappresenta un modello compiuto di ordinamento che continua ad alimentare la scienza giuridica anche nei paesi che lo hanno sostituito con le codificazioni. Il corso di Storia del diritto romano, profili istituzionali, attraverso la presentazione elementare del diritto romano nella sua evoluzione storica, si propone di offrire allo studente un’introduzione generale allo studio del diritto privato, da un lato trasmettendo e affinando la padronanza del linguaggio e dei concetti tecnico–giuridici, dall’altro promuovendo la consapevolezza della storicità del diritto, quale fenomeno intellettuale e sociale.

Il corso verte sui principali istituti dell’ordinamento giuridico romano, relativi al diritto delle persone e di famiglia, alla teoria degli atti giuridici, ai diritti reali, alle obbligazioni ed alle successioni per causa di morte. Parallelamente, sarà dedicata particolare attenzione al fenomeno processuale, alle cui peculiarità – specie per quanto riguarda il processo formulare – si deve spesso la configurazione dei singoli istituti. Nell’ambito dello studio delle fonti di produzione, sarà infine approfondito il ruolo del Pretore e quello dei giuristi nella formazione del diritto privato, offrendo così una migliore chiave d’accesso a due dei più significativi aspetti dell’esperienza giuridica romana: la sintesi che si attuava nel processo tra i vari strati normativi che ne componevano il diritto (inteso in senso oggettivo) e la riflessione scientifica che di questo mediò l’applicazione (e che è alla base del nostro modo di pensare il diritto).

Testi consigliati

1) R. Martini, S. Pietrini, Appunti di Diritto Romano privato, Cedam, Padova, 2013, (esclusa l’introduzione e le quattro appendici).

2) A. Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma, Giappichelli, Torino, 2016, soltanto i primi due capitoli di ogni parte, più l’epilogo, e con esclusione delle note a piè di pagina.