Storia del diritto romano - profili storico-giurisprudenziali

Programma a.a. 2018/2019

Prof. Emanuele Stolfi

Il corso mira a fornire un panorama dello sviluppo storico del diritto romano, sul versante sia privatistico che pubblicistico, privilegiando dunque la prospettiva diacronica e il carattere unitario dell’esperienza giuridica rispetto al quadro sistematico e alla segmentazione disciplinare. Sarà così prestata particolare attenzione alle vicende costituzionali (anche in raffronto con la prassi e teoria politica greca), alle diverse tecniche di produzione e applicazione del ius che si sono succedute dalla fondazione di Roma (VIII secolo a.C.) al regno di Giustiniano (VI secolo d.C.), ai mutamenti istituzionali anche nei loro rapporti con le coeve trasformazioni economiche e culturali, e ai principali sviluppi che hanno segnato figure e regimi del diritto privato. Il percorso sarà scandito in vari quadri storici, dedicati rispettivamente all'età arcaica, a quelle mediorepubblicana, tardorepubblicana e augustea, del principato sino ai Severi, alla stagione che va dalla crisi del III secolo a tutto il tardoantico e infine al tempo di Giustiniano. Dell’esperienza giuridica romana nel suo complesso saranno approfonditi alcuni profili, ad essa peculiari: la pluralità dei piani normativi, il suo impianto casistico e soprattutto la sua marcata impronta giurisprudenziale – ossia, il suo essere in primo luogo un “diritto di casi e di azioni” e un “diritto di giuristi”, principalmente impegnati nell’elaborazione del diritto privato, ma con interessi che si andarono dilatando col tempo a ogni settore giuridico.

Testi di riferimento

1) A. Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma, Giappichelli, Torino, 2016, solo le pagine da 5 a 59, da 73 a 204, da 231 a 344, da 371 a 436, da 437 a 467, da 481 a 494;

2) L. Lantella-E. Stolfi, Profili diacronici di diritto romano, Giappichelli, Torino, 2005, solo le pag. da 27 a 71, da 111 a 226.

Nota bene. I due testi sopra indicati sono da intendere non come alternativi: per il superamento dell’esame è necessario lo studio di entrambi.

Pur non essendo diretto oggetto della prova di esame, è vivamente consigliata – come propedeutica all'intero percorso di studi in Giurisprudenza – la lettura di E. Stolfi, Gli attrezzi del giurista. Introduzione alle pratiche discorsive del diritto, Giappichelli, Torino, 2018.

Forma dell’esame

L’esame si svolge esclusivamente in forma orale.

 

Programma a.a 2017/2018

Prof. Emanuele Stolfi 

 

Il corso mira a fornire un panorama dello sviluppo storico del diritto romano, sia sul versante privatistico che su quello pubblicistico, privilegiando dunque la prospettiva diacronica e il carattere unitario dell’esperienza giuridica rispetto al quadro sistematico e alla segmentazione disciplinare. Sarà così prestata particolare attenzione alle vicende costituzionali (anche in raffronto con la prassi e teoria politica greca), alle diverse tecniche di produzione e applicazione del ius che si sono succedute dalla fondazione di Roma (VIII secolo a.C.) al regno di Giustiniano (VI secolo d.C.), ai mutamenti istituzionali anche nei loro rapporti con le coeve trasformazioni economiche e culturali, e ai principali sviluppi che hanno segnato figure e regimi del diritto privato. Il percorso sarà scandito in vari quadri storici, dedicati rispettivamente all'età arcaica, a quelle mediorepubblicana, tardorepubblicana e augustea, del principato sino ai Severi, alla stagione che va dalla crisi del III secolo a tutto il tardoantico e infine al tempo di Giustiniano. Dell’esperienza giuridica romana nel suo complesso saranno approfonditi alcuni profili, ad essa peculiari, quali la pluralità dei piani normativi, il suo impianto casistico e soprattutto la sua marcata impronta giurisprudenziale – ossia, il suo essere in primo luogo un “diritto di casi e di azioni” e un “diritto di giuristi”, principalmente impegnati nell’elaborazione del diritto privato, ma con interessi che si andarono dilatando col tempo a ogni settore giuridico. Una specifica attenzione sarà rivolta, in stretta connessione ai tratti finora richiamati, al carattere “formale” e “scientifico” del diritto romano: un aspetto che non trova eguali nelle altre esperienze antiche, e che era destinato a esercitare un'influenza decisiva sulla cultura giuridica dell’Occidente.

Testi consigliati

1) A. Schiavone (a cura di), Storia giuridica di Roma, Giappichelli, Torino, 2016, solo le pagine da 5 a 59, da 73 a 204, da 231 a 344, da 371 a 436, da 437 a 467, da 481 a 494;

2) L. Lantella-E. Stolfi, Profili diacronici di diritto romano, Giappichelli, Torino, 2005, solo le pag. da 27 a 71, da 111 a 226.                                                                                                                                                                      

Nota bene

I due testi sopra indicati sono da intendere non come alternativi: per il superamento dell’esame è necessario lo studio di entrambi. Ulteriori letture consigliate – non diretto oggetto della prova di esame, ma utili soprattutto per chi non abbia una sufficiente conoscenza della storia e della cultura antica – saranno indicate a lezione, e/o su richiesta dei singoli studenti.

Forma dell’esame

L’esame si svolge esclusivamente in forma orale.