Diritto dell'Unione Europea

Programma a.a. 2020/2021

Prof. Riccardo Pavoni

(comprende lezioni del Modulo Jean Monnet in DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA E SVILUPPO SOSTENIBILE co-finanziate dall’Unione Europea)

Propedeuticità

Diritto Costituzionale; Istituzioni di Diritto Privato

Programma

Il corso illustra i profili istituzionali del diritto dell’Unione Europea, quali in particolare: i) evoluzione storico-giuridica del processo di integrazione europea; ii) le istituzioni politiche e giudiziarie; iii) procedure decisionali e legislative; iv) sistema delle fonti; v) competenze normative; vi) competenze della Corte di giustizia; vii) rapporti tra diritto dell’Unione e ordinamento degli Stati membri. Il corso si occupa altresì di alcuni profili di diritto materiale dell’Unione Europea, anzitutto inerenti alle libertà fondamentali del Mercato Unico: i) libera circolazione delle merci; ii) libera circolazione delle persone e dei lavoratori, inclusa la libertà di stabilimento; iii) libera circolazione dei servizi; iv) libera circolazione dei capitali.

Il corso dedica varie lezioni, co-finanziate dall’Unione Europea quale Modulo Jean Monnet, al diritto ambientale dell’Unione Europea. Dopo un sintetico esame del quadro giuridico internazionale in materia di tutela dell’ambiente e alla luce del Green Deal europeo lanciato dalla Commissione nel 2019, esse si soffermano su: i) origini e sviluppo del diritto ambientale dell’UE; ii) basi giuridiche e procedure decisionali dell’azione ambientale dell’UE; iii) obiettivi, fonti e principi generali del diritto ambientale dell’UE; iv) giurisprudenza ambientale della Corte di giustizia dell’UE e della Corte europea dei diritti umani; v) alcuni dei principali settori del diritto ambientale dell’UE (ad es. biodiversità; clima ed energia; risorse biologiche marine; rifiuti; prodotti chimici e sostanze pericolose).

Preparazione all’esame e testi consigliati

Studenti frequentanti:

Ai fini dell’esame, gli studenti che frequenteranno assiduamente, oltre ai testi di Parte Generale consigliati qui di seguito, potranno preparare la Parte Speciale su materiali di diritto ambientale dell’UE che saranno resi disponibili nel moodle del Modulo Jean Monnet coordinato dal docente. Tali studenti avranno inoltre la possibilità di svolgere seminari interattivi con il docente incentrati sull’analisi e la discussione della giurisprudenza di maggior rilievo della Corte di giustizia dell’UE.

Studenti non frequentanti:

Parte generale:

L. Daniele, Diritto dell’Unione Europea, VI ed., Milano, Giuffrè, 2018;

oppure

U. Villani, Istituzioni di diritto dell’Unione Europea, VI ed., Bari, Cacucci, 2020.

Parte speciale:

L. Daniele, Diritto del mercato unico europeo e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, IV ed., Milano, Giuffrè, 2019, Capp. I-V;

oppure

G. Strozzi (a cura di), Diritto dell’Unione Europea. Parte Speciale, ult. ed., Torino, Giappichelli, Capp. I-V.

Note: Gli studenti sono vivamente consigliati di consultare costantemente il Trattato sull’Unione Europea, il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e la Carta dei diritti fondamentali dell’UE, limitatamente alle disposizioni esaminate durante il corso o citate dai suddetti testi.

Programma a.a. 2019/2020
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Prof. Riccardo Pavoni

(comprende lezioni del Modulo Jean Monnet in DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA E SVILUPPO SOSTENIBILE co-finanziate dall’Unione Europea)

Propedeuticità

Diritto Costituzionale; Istituzioni di Diritto Privato

Programma

Il corso illustra i profili istituzionali del diritto dell’Unione Europea, quali in particolare: i) evoluzione storico-giuridica del processo di integrazione europea; ii) le istituzioni; iii) procedure decisionali e legislative; iv) sistema delle fonti; v) competenze normative; vi) competenze della Corte di giustizia; vii) rapporti tra diritto dell’Unione e ordinamento degli Stati membri. Il corso esamina altresì alcuni profili di diritto materiale dell’Unione Europea, con specifico riguardo alle libertà fondamentali del Mercato Unico: i) libera circolazione delle merci; ii) libera circolazione delle persone e dei lavoratori, inclusa la libertà di stabilimento; iii) libera circolazione dei servizi; iv) libera circolazione dei capitali.

Il corso comprende infine varie lezioni di Diritto dell’Unione Europea e Sviluppo Sostenibile, co-finanziate dall’Unione Europea quale Modulo Jean Monnet 2017-2020 (progetto n. 586764-EPP-1-2017-1-IT-EPPJMO-MODULE). Esse offrono agli studenti la possibilità di approfondire le loro conoscenze sul diritto dello sviluppo sostenibile alla luce del quadro giuridico internazionale ed europeo, con particolare riferimento alla prassi dell’Unione Europea rilevante per l’attuazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Ris. dell’Assemblea generale n. 70/1 del 25 settembre 2015). Fra i temi oggetto di analisi, si segnalano: (i) il principio dello sviluppo sostenibile nel diritto internazionale e dell’Unione Europea; (ii) evoluzione del diritto ambientale dell’UE; (iii) commercio sostenibile e diritto del Mercato Unico Europeo; (iv) diritto dell’UE e cambiamenti climatici; (v) diritto dell’UE e conservazione ed uso sostenibile delle risorse marine e degli oceani.

Testi consigliati

Studenti frequentanti:

Ai fini dell’esame, gli studenti che frequenteranno assiduamente, oltre ai testi di Parte Generale consigliati qui di seguito, potranno preparare la Parte Speciale su materiali di Diritto dell’UE e Sviluppo Sostenibile che saranno resi disponibili nel sito https://eulawsd.org. Tali studenti avranno inoltre la possibilità di svolgere seminari interattivi con il docente incentrati sulla lettura e la discussione della giurisprudenza di maggior rilievo della Corte di giustizia dell’UE.

 

Studenti non frequentanti:

Parte generale

L. Daniele, Diritto dell’Unione Europea, VI ed., Milano, Giuffrè, 2018;

oppure

R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell’Unione Europea, ult. ed., Torino, Giappichelli (eccetto Cap. IV della Parte Terza).

Parte speciale

L. Daniele, Diritto del mercato unico europeo e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, III ed., Milano, Giuffrè, 2016, Capp. I-V;

oppure

Girolamo Strozzi (a cura di), Diritto dell’Unione Europea. Parte Speciale, ult. ed., Torino, Giappichelli, Capp. I-V.

Note

Gli studenti sono vivamente consigliati di consultare costantemente il Trattato sull’Unione Europea, il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e la Carta dei diritti fondamentali dell’UE, limitatamente alle disposizioni esaminate durante il corso o citate dai suddetti testi.

Programma a.a. 2018/2019

Esercitazioni: 20 ore (con il co-finanziamento dell’Unione Europea):

DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA E SVILUPPO SOSTENIBILE

Prof. Riccardo Pavoni

Propedeuticità

Diritto Costituzionale; Istituzioni di Diritto Privato.

 

Il corso illustra i profili istituzionali del diritto dell’Unione Europea, quali in particolare: i) evoluzione storico-giuridica del processo di integrazione europea; ii) quadro istituzionale; iii) procedure decisionali e legislative; iv) sistema delle fonti; v) competenze normative; vi) competenze della Corte di giustizia; vii) rapporti tra diritto dell’Unione e ordinamento italiano. Il corso esamina altresì alcuni profili di diritto materiale dell’Unione Europea, con particolare riguardo alle libertà fondamentali del Mercato Unico: i) libera circolazione delle merci; ii) libera circolazione delle persone e dei lavoratori, inclusa la libertà di stabilimento; iii) libera circolazione dei servizi; iv) libera circolazione dei capitali.

Il corso è affiancato da venti ore di esercitazioni e seminari di Diritto dell’Unione Europea e Sviluppo Sostenibile, co-finanziati dall’Unione Europea quale Modulo Jean Monnet 2017-2020 (progetto n. 586764-EPP-1-2017-1-IT-EPPJMO-MODULE). Essi offrono agli studenti la possibilità di approfondire le loro conoscenze sul diritto dello sviluppo sostenibile alla luce del quadro giuridico internazionale ed europeo, con particolare riferimento alla prassi dell’Unione Europea rilevante per l’attuazione degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Ris. dell’Assemblea generale n. 70/1 del 25 settembre 2015). Fra i temi oggetto di analisi, si segnalano: (i) il principio dello sviluppo sostenibile nel diritto internazionale e dell’Unione Europea; (ii) evoluzione del diritto ambientale dell’UE; (iii) commercio sostenibile e diritto del Mercato Unico Europeo; (iv) diritto dell’UE e cambiamenti climatici; (v) diritto dell’UE e conservazione ed uso sostenibile delle risorse marine e degli oceani.

Testi consigliati

Studenti frequentanti:

Gli studenti che frequenteranno assiduamente sia il corso che le esercitazioni, oltre ai testi di Parte Generale consigliati qui di seguito, dovranno preparare la Parte Speciale su materiali di Diritto dell’UE e Sviluppo Sostenibile che saranno resi disponibili nel sito https://eulawsd.org.

Studenti non frequentanti:

Parte generale:

L. Daniele, Diritto dell’Unione Europea, VI ed., Milano, 2018;

oppure

R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell’Unione Europea, IV ed., Torino, 2016 (eccetto pp. 331-364).

Parte speciale:

L. Daniele, Diritto del mercato unico europeo e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, III ed., Milano, 2016, Capp. I-V;

oppure

Girolamo Strozzi (a cura di), Diritto dell’Unione Europea. Parte Speciale, IV ed., Torino, 2015, Capp. I-V.

Note: Nell’anno accademico 2018-19, ulteriori lezioni riguardanti temi compresi nel Modulo Jean Monnet “Diritto dell’Unione Europea e Sviluppo Sostenibile” saranno tenute nell’ambito dei corsi di: “Diritto Alimentare” e “Diritto Agrario e dell’Agribusiness” della Prof.ssa Sonia Carmignani; “Diritto Privato Comparato” del Prof. Alessandro Palmieri; “European Human Rights Protection” del Prof. Federico Lenzerini (presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali).

La partecipazione a tali cicli di lezioni è aperta a tutti gli studenti, i quali possono scrivere ai docenti per conoscere date e orari.

 

Programma a.a 2017/2018

Prof. Riccardo Pavoni

Il corso illustra i profili istituzionali del diritto dell’Unione Europea, quali in particolare: i) evoluzione storico-giuridica del processo di integrazione europea; ii) quadro istituzionale; iii) procedure decisionali e legislative; iv) sistema delle fonti; v) competenze normative; vi) competenze della Corte di giustizia; vii) rapporti tra diritto dell’Unione e ordinamento italiano.

Il corso esamina altresì alcuni profili di diritto materiale dell’Unione Europea, con particolare riguardo alle libertà fondamentali del Mercato Unico: i) libera circolazione delle merci; ii) libera circolazione delle persone e dei lavoratori, inclusa la libertà di stabilimento; iii) libera circolazione dei servizi; iv) libera circolazione dei capitali.

Testi consigliati

Parte generale:

L. Daniele, Diritto dell’Unione Europea, V ed., Milano, 2014;

oppure

U. Villani, Istituzioni di diritto dell’Unione Europea, IV ed., Bari, 2016;

oppure

R. Adam, A. Tizzano, Lineamenti di diritto dell’Unione Europea, IV ed., Torino, 2016 (eccetto pp. 331-364).

Parte speciale:

L. Daniele, Diritto del mercato unico europeo e dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, III ed., Milano, 2016, Capp. I-V;

oppure

Girolamo Strozzi (a cura di), Diritto dell’Unione Europea. Parte Speciale, IV ed., Torino, 2015, Capp. I-V.

Note: Gli studenti che frequenteranno il corso di Diritto dell’Unione Europea e Sviluppo Sostenibile (secondo semestre) potranno concordare il programma di esame con il docente, il quale terrà conto della necessità di assicurare continuità didattica e del percorso formativo. 

Gli studenti sono vivamente consigliati di consultare il Trattato sull’Unione Europea, il Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, limitatamente alle disposizioni esaminate durante il corso o citate dai testi scelti ai fini della preparazione all’esame.