Modulo I (60 ore): I semestre
Modulo II (40 ore): II semestre
Modulo I
LINGUA INSEGNAMENTO
Italiano
CONTENUTI
La prima parte del corso di Diritto civile fornisce la traccia del percorso metodologico che ha caratterizzato l’evoluzione degli istituti del diritto civile italiano fino a delineare il passaggio - con l’avvento della Carta costituzionale italiana - ad un nuovo sistema delle fonti e il conseguente impatto sul diritto civile. Si affronteranno nello specifico i seguenti argomenti: metodi e tecniche. Diritto, cultura, politica ed educazione del giurista. Metodi e scuole: la relazione diritto-prassi. Tecniche, fatti, situazioni e rapporti. Fonti e Interpretazione. Complessità, dinamicità e unitarietà del sistema ordinamentale. La problematica dei principi nel sistema giuridico e la dicotomia compatibilità-analogia. Automatismi legislativi e presunzioni assolute. Evoluzione del controllo di ragionevolezza. Ordine di preferenza e nuove ipotesi di indivisibilità. Procedimento di trasferimento e procedimentalizzazione degli effetti reali.
TESTI DI RIFERIMENTO
P. Perlingieri, Il diritto civile nella legalità costituzionale secondo il sistema italo-europeo delle fonti, Quarta edizione riscritta e ampliata, Napoli, 2020, vol. I pp. 1-290 e vol. II pp. 1-156. A. Alpini, Paradigmi civilistici e interpretazione evolutiva, Napoli, 2024, pp. 1-136. G. Perlingieri e M. Angelone, Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, Leggi complementari e Codici di settore, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2025.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso mira a far acquisire alle studentesse e agli studenti il quadro evolutivo metodologico che ha caratterizzato il diritto civile italiano sino a giungere - con l’adeguato bagaglio culturale - a valutare l’impatto del sistema italo-europeo delle fonti sul diritto civile.
PREREQUISITI
Il superamento dell’esame di Diritto Privato è obbligatorio. Si consiglia inoltre di aver già superato, oppure quantomeno di aver studiato previamente, l’esame di Diritto Costituzionale.
METODI DIDATTICI
Il metodo didattico si baserà prevalentemente su lezioni frontali, senza trascurare l’interazione con gli studenti, stimolata dalla discussione di casi pratici affrontati in aula anche con il contributo di ospiti qualificati. L’obiettivo è offrire una comprensione diretta e concreta delle applicazioni e delle problematiche giuridiche che il diritto civile contemporaneo si trova ad affrontare.
ALTRE INFORMAZIONI
È raccomandata la consultazione di un Codice civile in formato cartaceo. In aggiunta, è possibile studiare la normativa aggiornata disponibile su siti come normattiva.it o gazzettaufficiale.it. Per eventuali approfondimenti, si suggerisce di utilizzare le principali banche dati accessibili tramite l’Ateneo, disponibili all’indirizzo onesearch.unisi.it.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Il voto finale è unico per i due moduli. Al termine delle lezioni relative al primo modulo (nel I semestre), le studentesse e gli studenti (frequentanti e non) potranno sostenere una prova intermedia, esclusivamente sui contenuti del primo modulo, negli appelli invernali (gennaio-febbraio). Potranno sostenere la prova sul secondo modulo solo coloro che avranno superato quella sul primo. A partire dagli appelli estivi, i candidati all’esame potranno portare l’intero programma, sostenendo un’unica prova d’esame. La valutazione consiste in un colloquio orale in lingua italiana, finalizzato a verificare la conoscenza degli istituti previsti dal programma e l’acquisizione del metodo giuridico. I criteri di valutazione sono così articolati: conoscenza e comprensione dei testi (25%), capacità di effettuare collegamenti (25%), capacità argomentativa (25%), capacità di applicare le conoscenze acquisite (25%).
OBIETTIVI AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Il corso contribuisce al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare promuovendo un’istruzione di qualità, la diffusione di una cultura giuridica funzionale a un lavoro dignitoso e a una crescita economica sostenibile, nonché la formazione di cittadini consapevoli, a sostegno della pace, della giustizia e di istituzioni solide ed efficaci: 4, 8 e 16.
Modulo II
LINGUA INSEGNAMENTO
Italiano
CONTENUTI
La seconda parte del corso di Diritto civile mira a porre il tema delle fonti e dell’interpretazione come un unico problema, nella prospettiva di un sistema ordinamentale caratterizzato dal pluralismo delle fonti, domestiche ed esterne, ma che si identifica nella legalità costituzionale. Di conseguenza, si affronterà lo studio dei canoni ermeneutici in funzione applicativa e di controllo ai principi e ai valori identificativi della legalità costituzionale. Si affronteranno nello specifico i seguenti argomenti: legalità costituzionale. Legalità e legittimità. La norma costituzionale. I principi del sistema ordinamentale. Applicazione diretta dei principi costituzionali. Il ragionevole bilanciamento. Ius positum e ius in fieri. Interpretazione giuridica e suoi canoni. Incidenza dei principi identificativi del sistema ordinamentale sulle modalità argomentative, cognitive e decisorie. Dialettica fatto-norma. Funzione di controllo costituzionale e art. 12 disp. pre. c.c. Interpretazione sistematica e assiologica. Il combinato disposto. Ermeneutica del controllo. La valutazione di compatibilità. L’interpretazione adeguatrice. Bilanciamento e ragionevolezza.
TESTI DI RIFERIMENTO
P. Perlingieri, Il diritto civile nella legalità costituzionale secondo il sistema italo-europeo delle fonti, Quarta edizione riscritta e ampliata, Vol. II, Napoli, 2020, pp. 160-460. G. Perlingieri e G. Carapezza Figlia, L'«interpretazione secondo costituzione» nella giurisprudenza Crestomazia di decisioni giuridiche, Tomo II, Napoli, 2022, pp. 3-359 (5 casi a scelta). G. Perlingieri e M. Angelone, Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, Leggi complementari e Codici di settore, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2025.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso mira far acquisire alle studentesse e agli studenti il quadro evolutivo metodologico che ha caratterizzato il diritto civile italiano sino a giungere - con l’adeguato bagaglio culturale - a valutare l’impatto del sistema italo-europeo delle fonti sul diritto civile.
PREREQUISITI
Il superamento dell’esame di Diritto Privato è obbligatorio. Si consiglia inoltre di aver già superato, o almeno di aver studiato previamente, l’esame di Diritto Costituzionale. Per poter sostenere la seconda parte dell’esame è obbligatorio aver superato la prima parte (Diritto Civile – Modulo I).
METODI DIDATTICI
Il metodo didattico si baserà prevalentemente su lezioni frontali, senza trascurare l’interazione con gli studenti, stimolata dalla discussione di casi pratici affrontati in aula anche con il contributo di ospiti qualificati. L’obiettivo è offrire una comprensione diretta e concreta delle applicazioni e delle problematiche giuridiche che il diritto civile contemporaneo si trova ad affrontare.
ALTRE INFORMAZIONI
È raccomandata la consultazione di un Codice civile in formato cartaceo. In aggiunta, è possibile studiare la normativa aggiornata disponibile su siti come normattiva.it o gazzettaufficiale.it. Per eventuali approfondimenti, si suggerisce di utilizzare le principali banche dati accessibili tramite l’Ateneo, disponibili all’indirizzo onesearch.unisi.it.
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Il voto finale è unico per i due moduli. Al termine delle lezioni relative al primo modulo (nel I semestre), le studentesse e gli studenti (frequentanti e non) potranno sostenere una prova intermedia, esclusivamente i contenuti del primo modulo, negli appelli invernali (gennaio-febbraio). Potranno sostenere la prova sul secondo modulo solo coloro che avranno superato quella sul primo. A partire dagli appelli estivi, i candidati all’esame potranno portare l’intero programma, sostenendo un’unica prova d’esame. La valutazione consiste in un colloquio orale in lingua italiana, finalizzato a verificare la conoscenza degli istituti previsti dal programma e l’acquisizione del metodo giuridico. I criteri di valutazione sono così articolati: conoscenza e comprensione dei testi (25%), capacità di effettuare collegamenti (25%), capacità argomentativa (25%), capacità di applicare le conoscenze acquisite (25%).
OBIETTIVI AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Il corso contribuisce al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare promuovendo un’istruzione di qualità, la diffusione di una cultura giuridica funzionale a un lavoro dignitoso e a una crescita economica sostenibile, nonché la formazione di cittadini consapevoli, a sostegno della pace, della giustizia e di istituzioni solide ed efficaci: 4, 8 e 16.