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Laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza

Corso

In linea con quanto previsto dal D.M. 1649 del 2023, il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza si propone di fornire una solida preparazione giuridica che consenta ai laureati e alle laureate di:

- acquisire le conoscenze disciplinari e gli strumenti metodologici necessari a inquadrare, affrontare e risolvere questioni giuridiche, anche complesse, e di dimensione nazionale, europea e internazionale, che si pongono nella società odierna, con piena consapevolezza delle loro implicazioni etiche, sociali ed economiche;

- acquisire conoscenze storico-giuridiche e filosofico-giuridiche, che consentano un'adeguata contestualizzazione dei fenomeni giuridici;

- acquisire conoscenze comparatistiche e metodologiche che consentano di comprendere e valutare gli istituti del diritto positivo;

- ricercare, interpretare, analizzare e applicare in casi concreti testi normativi e giurisprudenziali in ambito nazionale, europeo e internazionale, tenendo anche conto dei riferimenti dottrinali, considerati nei loro diversi generi;

- redigere testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali e/o amministrativi) chiari, pertinenti e ben motivati;

- riuscire a comprendere e governare le forti trasformazioni che caratterizzano l'esperienza giuridica contemporanea;

- applicare le proprie abilità e conoscenze a tematiche innovative in ambiti interdisciplinari, anche elaborando idee e soluzioni originali ed esplorando tematiche di frontiera;

- argomentare, oralmente e per iscritto, in maniera logica, rigorosa ed efficace, con interlocutori specialisti e non specialisti

- aggiornare e arricchire autonomamente le proprie conoscenze e competenze in modo da contrastarne l'obsolescenza;

- acquisire la capacità di utilizzare fluentemente la lingua inglese, in forma scritta e orale, con riferimento anche ai lessici disciplinari, con la possibilità di approfondire il vocabolario giuridico proprio di un’ulteriore lingua dell'Unione Europea.

Dal punto di vista strutturale, il percorso formativo quinquennale, volto all'acquisizione di 300 cfu, assicura, per il tramite delle attività di base, la formazione negli ambiti filosofico-giuridico, privatistico, pubblicistico e storico-giuridico, nonché, per il tramite delle attività caratterizzanti, la formazione negli ambiti amministrativistico, commercialistico, comparatistico, europeistico, giuridico-economico, internazionalistico, lavoristico, penalistico, processualcivilistico e processualpenalistico. Le attività integrative o affini consentono l'acquisizione di conoscenze specialistiche nei diversi ambiti disciplinari previsti dalla classe e in ulteriori settori scientifico-disciplinari, nel quadro di una offerta formativa flessibile che include una pluralità di insegnamenti, tra i quali gli studenti e le studentesse potranno optare per costruire un percorso di approfondimento e di specializzazione in base ai propri interessi. Il percorso formativo prevede, inoltre, che gli studenti siano in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari, nonché l'acquisizione degli strumenti tecnici e culturali adeguati alla professionalità del giurista.

Sbocchi professionali

Il corso si prefigge l’obiettivo di fornire allo studente e alle studentesse una formazione di livello avanzato nel campo del diritto, finalizzata allo svolgimento di attività di elevata qualificazione in una pluralità di contesti professionali.

I laureati e le laureate conseguiranno una preparazione che consentirà, anche tramite dei corsi di specializzazione post-laurea volti all’avviamento alle professioni legali, di incamminarsi verso le professioni di Notaio e di Avvocato e alla carriera in Magistratura. Acquisiranno altresì le competenze e le attitudini per poter ricoprire posizioni di alto profilo nelle Pubbliche Amministrazioni, nelle Organizzazioni Internazionali e nelle imprese pubbliche e private.

In particolare, il completamento del percorso permette l'accesso: 

- alla professione di Avvocato, previo svolgimento di un periodo di pratica e superamento di un esame di abilitazione. L'Avvocato rappresenta e tutela gli interessi del cliente in sede giudiziale e stragiudiziale; redige contratti e atti giuridici; fornisce attività di consulenza legale. L’Avvocato può esercitare la professione in proprio, nell’ambito di studi legali associati o alle dipendenze di enti pubblici o privati. L’Avvocato può altresì essere nominato giudice onorario e può svolgere la funzione di arbitro. 

- alla professione di Notaio, previo svolgimento di un periodo di pratica e superamento di concorso. Alle vincitrici e ai vincitori del concorso viene assegnata una sede notarile. Il Notaio riceve e redige atti giuridici inter vivos e atti di ultima volontà; attribuisce loro pubblica fede; li registra e li trascrive nei pubblici registri; li conserva; li autentica; ne rilascia copia, estratti e certificazioni. Il Notaio garantisce altresì la legalità dell'atto redatto; consiglia alle parti l'atto più idoneo a raggiungere gli obiettivi prefissati; verifica la legalità dei contenuti oggetto degli atti e delle transazioni; verifica la conformità dei documenti; esegue accertamenti e fornisce consulenza specialistica. 

- alla funzione di Magistrato, previo superamento di un concorso nazionale bandito dal Ministero della Giustizia. Il Magistrato esercita il potere giudiziario, con funzioni giudicanti o requirenti. Il Magistrato svolge la sua attività presso i diversi uffici giudiziari. Per accedere a determinati uffici, è necessario il superamento di un ulteriore concorso o selezione. 

- alla professione di Esperto legale in impresa, in qualità di dipendente o di consulente presso imprese o studi professionali. L'Esperto legale in impresa può arricchire il suo bagaglio di conoscenze teorico-pratiche mediante la frequenza di Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento. Si occupa delle questioni giuridiche peculiari delle attività di impresa. In particolare, verifica chele procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redige contratti e altri atti giuridici; fornisce consulenza legale; predispone atti; cura le pratiche con risvolti giuridici.

- alla professione di Esperto legale in enti pubblici a livello nazionale e internazionale. In ambito nazionale, possono accedere, previo superamento di un concorso, alle carriere delle diverse pubbliche amministrazioni; in ambito internazionale, possono accedere, previo superamento di concorso o altre prove selettive, alla carriera diplomatica ovvero a ruoli di responsabilità in organizzazioni internazionali o in organismi dell’Unione Europea. L'Esperto legale in enti pubblici può arricchire il suo bagaglio di conoscenze teorico-pratiche mediante la frequenza di Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento. Si occupa delle questioni giuridiche peculiari delle attività svolte da organizzazioni o enti della Pubblica Amministrazione. In particolare, verifica che le procedure e gli atti siano conformi alle norme giuridiche; redige contratti e altri atti giuridici; fornisce consulenza legale; predispone atti e provvedimenti amministrativi.