LINGUA INSEGNAMENTO
Italiano
CONTENUTI
Il corso propone un’analisi sistematica del diritto del turismo, approfondendo sia i profili normativi sia quelli operativi inerenti al settore. Si procede con l’esame del quadro costituzionale e della disciplina legislativa italiana, con particolare riferimento alle disposizioni del Codice del turismo e alle sue connessioni con il patrimonio culturale e le realtà territoriali quali i distretti turistici. Il corso si estende all’analisi delle diverse attività turistiche e delle strutture ricettive, considerando anche le interrelazioni tra turismo, tempo libero e benessere, e includendo settori specifici quali la balneazione, il turismo nautico, le attività di tour operator e le agenzie di viaggio, nonché le professioni turistiche. L’indagine giuridica sui contratti turistici comprende lo studio delle diverse tipologie di trasporto, del contratto alberghiero, delle locazioni turistiche, della multiproprietà e dei pacchetti turistici, con un costante riferimento alla normativa aggiornata e alle direttive europee pertinenti. Vengono altresì esaminati i rimedi giuridici in caso di inadempimento contrattuale, con particolare riguardo alle problematiche connesse al cosiddetto danno da vacanza rovinata.
TESTI DI RIFERIMENTO
GRISI GIUSEPPE, MAZZAMUTO SALVATORE, Diritto del Turismo, 4° edizione, G. Giappichelli, Torino, 2023. Oltre al suddetto testo di riferimento, ulteriori materiali complementari (sentenze, normativa, dottrina) potranno essere messi a disposizione nel moodle del corso su USiena integra (https://elearning.unisi.it), a partire dalle questioni trattate a lezione, per consentire eventuali approfondimenti. Tutti i materiali messi a disposizione sulla piattaforma durante il corso devono considerarsi tra i testi di riferimento consigliati.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti una preparazione giuridica solida e aggiornata per comprendere le principali questioni normative connesse al fenomeno turistico. Particolare attenzione è riservata alla disciplina contenuta nel Codice del turismo (d. lgs. n. 79 del 2011) e alle fonti nazionali, europee e internazionali che regolano i diritti dei turisti e le attività degli operatori del settore. L’insegnamento mira, inoltre, a sviluppare la capacità di interpretare e applicare le norme in contesti concreti e professionali, favorendo la formulazione di valutazioni autonome, argomentate e coerenti in merito alla conformità delle condotte rispetto ai principi e agli obiettivi dell’ordinamento giuridico.
PREREQUISITI
È richiesta la conoscenza delle nozioni fondamentali del Diritto privato e del Diritto costituzionale.
METODI DIDATTICI
L’insegnamento si svolge attraverso lezioni frontali, integrate dall’analisi di casi concreti e di documenti normativi e giurisprudenziali. L’interazione in aula mira a favorire l’acquisizione degli strumenti critici necessari per comprendere le implicazioni pratiche delle norme. Gli studenti sono stimolati a discutere e a confrontarsi su situazioni reali tratte dalla prassi amministrativa e giurisprudenziale.
ALTRE INFORMAZIONI
Il programma è uguale per tutti, frequentanti e non frequentanti. Per una preparazione efficace all’esame è necessario consultare una versione aggiornata del Codice del turismo (d.lgs. n. 79 del 2011). Data la continua evoluzione normativa in materia, è consigliata la consultazione regolare di fonti ufficiali, come il portale Normattiva (https://www.normattiva.it)
MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO
Durante le lezioni è prevista una prova in itinere finalizzata a verificare la preparazione degli studenti. Tale prova riguarderà le tematiche trattate fino a quel momento e le modalità di svolgimento verranno comunicate all’inizio del corso. I risultati conseguiti costituiranno parte integrante della valutazione finale e contribuiranno all’attribuzione dei crediti formativi. Lo studente potrà comunque scegliere di sostenere direttamente l’esame finale senza partecipare alla prova intermedia. L’esame finale verterà sulle tematiche indicate nella sezione “Contenuti”, con l’obiettivo di accertare la comprensione degli istituti giuridici affrontati. Per gli studenti che avranno sostenuto la prova in itinere, l’esame riguarderà esclusivamente gli argomenti non ancora valutati. In ogni caso, la valutazione terrà conto della conoscenza degli aspetti istituzionali, della chiarezza e dell’articolazione dell’esposizione, della precisione terminologica e della capacità di collegare le diverse parti del programma sviluppando argomentazioni critiche. L’esame finale consisterà in una discussione orale della durata di circa venti minuti e comprenderà normalmente tre domande basate sui testi di riferimento. La valutazione seguirà i seguenti criteri: una conoscenza minima degli argomenti e un linguaggio semplice corrisponderanno a una valutazione appena sufficiente (18-20); una conoscenza prevalentemente mnemonica e un linguaggio corretto, seppur generico, daranno luogo a valutazioni discrete (21-23); una conoscenza approfondita accompagnata da un’esposizione articolata e da un uso appropriato della terminologia tecnica sarà valutata positivamente (24-28); la piena padronanza critica degli argomenti e l’utilizzo preciso e consapevole del linguaggio giuridico saranno premiati con i punteggi più alti (29-30 e lode).