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Diritto del turismo (Curriculum Patrimonio culturale, turismo e sistemi agroalimentari)

Programma a.a. 2023/2024

 

Prof.ssa Daniela Santarpia

CONTENUTI

Il corso si propone di fornire un quadro organico del diritto del turismo per come disciplinato nelle fonti nazionali, europee ed internazionali, con particolare riferimento ai profili privatistici. Saranno, pertanto, indagati i diritti del turista, la responsabilità dei soggetti che organizzano attività turistiche e le principali forme di tutela dei turisti, anche nella nuova disciplina delle azioni di classe. In particolare, si procederà allo studio delle “prenotazioni”, dei contratti di ospitalità, delle responsabilità dell’albergatore, dei contratti di ristorazione, delle locazioni turistiche, dei contratti di multiproprietà e per le vacanze di lungo termine, dei contratti di turismo organizzato, dei contratti di trasporto (terrestre, aereo e marittimo di persone), della distribuzione e della pubblicità dei servizi turistici. Verrà, inoltre, prestata attenzione alla disciplina dei pacchetti turistici, alla distribuzione telematica dei servizi turistici e ai più rilevanti interventi legislativi di sostegno alle imprese turistiche contenuti nella c.d. legislazione emergenziale emanata in conseguenza della pandemia da COVID-19. La materia verrà analizzata alla luce degli approfondimenti compiuti dalla dottrina e dei più recenti orientamenti della giurisprudenza nazionale ed europea.

TESTI DI RIFERIMENTO

R. Santagata, Diritto del turismo, Utet, 5^ ed., 2021, limitatamente al capitolo I e ai capitoli da VII a XIX.

Il docente metterà a disposizione degli studenti, durante il corso, il materiale giurisprudenziale necessario per utilizzare il metodo casistico di studio.

Si raccomanda agli studenti la consultazione costante delle fonti del diritto del turismo (in particolare, Costituzione, fonti di diritto europeo, Codice civile, d.lgs. 79/2011, principali “leggi speciali”).

Tra le varie raccolte, si consigliano: A. di Majo (a cura di), Codice civile con la Costituzione, i trattati U.E. e le principali norme complementari, Giuffrè, 2023, ovvero G. De Nova (a cura di), Codice civile e leggi collegate, Zanichelli, 2023, ovvero G. Perlingieri e M. Angelone, Codice civile con Costituzione, Trattati UE e FUE, Leggi complementari e Codici di settore, E.S.I., 2023.

Si segnala comunque la necessità di disporre di una raccolta aggiornata all’anno 2023.

OBIETTIVI FORMATIVI

L’insegnamento si propone di offrire agli studenti la conoscenza degli istituti giuridici in materia di turismo disciplinati dalle fonti nazionali, europee e internazionali, con particolare attenzione alla prassi applicativa. L'insegnamento ha l'obiettivo di far acquisire agli studenti capacità e competenze nella pratica dell’attività professionale in ambito turistico, tramite l’apprendimento degli studi privatistici sui diritti del turista, la responsabilità dei soggetti che organizzano attività turistiche e le principali forme di tutela dei turisti.
Alla fine del corso lo studente sarà in grado di descrivere e mettere in pratica la legislazione nazionale, europea e internazionale in materia di turismo. In particolare, alla fine della fase formativa, lo studente acquisirà una sicura capacità la capacità di interpretare ed applicare le norme di diritto del turismo, di comprendere e risolvere le questioni che derivano dall'applicazione pratica delle norme giuridiche in materia;
di reperire, anche tramite banche dati, comprendere e utilizzare la giurisprudenza; di esprimere giudizi autonomi, articolati, motivati e originali in ordine alla conformità di una condotta rispetto al fondamento e agli obiettivi della normativa in materia.

METODI DIDATTICI

Lezioni frontali e discussione di casi pratici.
Gli argomenti oggetto del corso, dopo le prime lezioni introduttive ed illustrative delle coordinate generali della materia, saranno trattati con il metodo casistico, cioè prendendo in esame i casi giurisprudenziali di maggior rilievo per poi illustrare le soluzioni che agli stessi sono state date.

MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

L'esame finale è orale.
Il colloquio avrà ad oggetto le tematiche attinenti a quelle indicate nella sezione “contenuti” al fine di verificare l'apprendimento degli istituti giuridici.
La valutazione della prova verrà effettuata tenendo in considerazione: la conoscenza dei profili istituzionali; l’accuratezza dell’esposizione; l’articolazione dell’esposizione; la capacità di effettuare collegamenti tra le diverse parti del programma; la capacità di sviluppare argomentazioni critiche.
La prova finale consisterà in una discussione orale della durata indicativamente compresa tra 20 e 25 minuti. Allo studente verranno poste, di regola, tre domande che prevedono la conoscenza dei testi indicati in bibliografia.
Conoscenze minime e sufficienti dei temi oggetto di studio e linguaggio semplice condurranno a voti appena sufficienti (18-20). Una conoscenza mnemonica della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre specifico e appropriato, porteranno a valutazioni discrete sufficienti (21-23). Una conoscenza accurata della materia e l’articolata esposizione della stessa e con l’uso di un linguaggio specifico e appropriato, porteranno a valutazioni discrete (24-28). Il possesso di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (29-30 e lode).