
“Tesori del Fondo Antico” torna dal 22 settembre 2026 con un’esposizione su Antonio Genovesi
Nella ricorrenza della scomparsa di Antonio Genovesi (22 settembre 1769) la Sala del Fondo Antico esporrà per un mese tre esemplari pregiati di alcuni dei suoi lavori più importanti.
A Genovesi si deve, innanzitutto, un importante contributo critico alla ricezione italiana dello Spirito delle leggi (De l’esprit des lois) di Montesquieu. L’esemplare esposto, pubblicato a Napoli da Domenico Terres nel 1777, è, appunto, l’edizione «con le note dell'abate Antonio Genovesi».
Come si segnala in letteratura, «Genovesi era stato uno dei primi a sollecitare l'attenzione sui testi di Montesquieu», giungendo a porre problemi «…di natura squisitamente costituzionale» (A. Trampus, Storia del costituzionalismo italiano nell’età dei Lumi, Laterza, 2009, p. 72). Anche per questo si reputa che la sua opera rappresenti «...un passaggio fondamentale per capire lo svolgimento del pensiero costituzionale italiano e la nascita di un percorso repubblicano, sin dagli anni cinquanta del Settecento, opposto al costituzionalismo cetuale di Montesquieu» (op. cit., p. 73). Si tratta di un contributo che ha avuto un ruolo innanzitutto sul piano del «lessico», ma la sua influenza potrebbe essere andata anche oltre, in quanto gli storici studiano da tempo l’esistenza di un possibile rapporto fra i suoi insegnamenti e le prime esperienze costituzionali del XVIII secolo, fra le quali assume particolare rilievo quella corsa, culminata nell’adozione della Costituzione del 1755 sotto la guida di Pasquale Paoli, che, avendo vissuto e studiato a Napoli, entrò in contatto con l’ambiente illuministico partenopeo e, probabilmente, anche con il pensiero di Genovesi (cfr. op. cit., p. 71 ss.).
La «prospettiva dei diritti» è presente anche in un’altra fondamentale opera di Genovesi, ovverosia Della diceosina o sia della Filosofia del Giusto e dell'Onesto, di cui viene esposto un esemplare della prima edizione completa dei tre libri, pubblicata postuma a Napoli sempre dall’editore Domenico Terres nel 1777.
Genovesi fu, inoltre, titolare della cattedra di «Commercio e meccanica», istituita nel 1754 presso l’Università di Napoli e tradizionalmente considerata la prima cattedra di economia politica in Italia e, probabilmente, tra le prime in Europa. Da qui l’importanza delle sue Lezioni di commercio o sia d'economia civile, di cui viene esposto un esemplare della seconda edizione «novissima accresciuta di varie aggiunte dell'autore medesimo» del 1769, stampata a Bassano a spese Remondini di Venezia.