• Italiano
  • English

Esegesi delle fonti del diritto

Programma a.a. 2023/2024

Prof.ssa Maura Mordini Contenuti

Il corso, specificamente dedicato all’esperienza giuridica medievale e all’affermazione del ius commune romano-canonico, si divide in due parti. Nella prima parte, si approfondisce il metodo di insegnamento e di studio delle fonti del diritto comune attraverso l’esame dei generi letterari e degli strumenti ermeneutici che, tra XII e XIV secolo, consentirono la diffusione e la trasmissione delle dottrine elaborate dai giuristi: oltre all’evoluzione della glossa e all’affermazione di ulteriori forme letterarie (come summæ, quæstiones, distinctiones, arbores actionum, brocarda, modi arguendi, lecturæ, tractatus), sarà prestata attenzione al metodo della distinctio (o divisio) e al sillogismo utilizzato da glossatori e commentatori nell’analisi del testo giuridico. Nella seconda parte del corso si esamina il rapporto tra guerra e diritto, quale esempio del processo di sistemazione del complesso normativo e dottrinale medievale che si manifesta nella prima età moderna, epoca segnata dalla crisi del paradigma dell’universalismo politico-religioso e dalla formazione dei grandi stati territoriali, caratterizzati dalla concentrazione del potere.

Testi di riferimento

Per la prima parte del corso:
- Studi di storia del diritto medioevale e moderno, a cura di F.Liotta, Bologna, Monduzzi Editore, 1999, pp. 33-106;
-  E. Cortese, Tra glossa, commento e Umanesimo, in “Studi senesi”, 104 (1992), pp. 458-503.
Per la seconda parte del corso:
- D. Quaglioni, Guerra e diritto nel Cinquecento: i trattatisti del «ius militare», in Studi di storia del diritto medioevale e moderno, a cura di F.Liotta, vol. 2, Bologna, Monduzzi Editore, 2007, pp. 191-210.
I testi sono disponibili online, sulla piattaforma USienaIntegra (https://elearning.unisi.it).

Obiettivi formativi

Il corso si propone di approfondire le conoscenze di alcuni temi, tra i più caratterizzanti, della storia giuridica europea che non possono essere trattati in modo adeguato nel corso generale di “Storia del diritto medievale e moderno”: lo studente è avviato all’analisi e alla comprensione delle fonti della letteratura giuridica medievale, attraverso un complesso di informazioni relative ai contenuti e agli strumenti logici adottati dai giuristi nell’elaborazione dei loro testi dottrinali. In tal modo si favorisce l’acquisizione degli strumenti critici e metodologici utili alla migliore comprensione del diritto positivo e un valido esercizio dell’argomentazione giuridica. Per le sue caratteristiche, il corso può costituire una scelta particolarmente efficace nell’ambito degli scambi Erasmus.

Metodi didattici

Il docente tiene lezioni frontali con l’ausilio della proiezione di slides, durante le quali illustra gli argomenti seguendo le linee di sviluppo indicate nei testi consigliati, ma arricchendo il loro contenuto. Infatti, gli istituti sono analizzati nei loro profili intrinseci e nel loro raccordo con i più generali elementi del sistema giuridico e dello sviluppo storico
concernente l’epoca trattata. Ove necessario, sono esposti casi di scuola o fattispecie concrete, in modo da favorire la migliore comprensione delle dottrine e degli istituti analizzati, anche sotto il profilo delle loro peculiari dinamiche applicative. Per favorire l’attiva partecipazione degli studenti al corso sono organizzati anche seminari e workshop con la presenza di ospiti qualificati, e visite presso Archivi o Biblioteche. È consigliata la frequenza delle lezioni.

Altre informazioni

Per gli studenti non frequentanti è fondamentale la conoscenza dei testi suggeriti; gli studenti frequentanti, invece, possono fare riferimento ai contenuti delle lezioni.
Il materiale utilizzato dal docente è caricato sulla piattaforma Moodle (USienaIntegra; https://elearning.unisi.it).

È sempre possibile contattare il docente tramite e-mail:

maura.mordini@unisi.it.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi e indicati negli obiettivi formativi si svolge mediante una prova intermedia e un esame finale; entrambe le prove sono orali e strutturate su almeno tre domande di verifica riguardanti i principali contenuti del corso.
La valutazione finale sarà costituita dalla media dei risultati raggiunti nelle due prove e sarà espressa in trentesimi secondo i parametri seguenti: il raggiungimento di una visione critica dei temi affrontati e la padronanza del linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (29-30 lode); una conoscenza mnemonica della materia e l’uso di un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete (25- 28); conoscenze minime dei temi oggetto di studio e linguaggio inappropriato condurranno a voti sufficienti o appena sufficienti (18-24); infine, laddove emergano gravi lacune, il risultato della prova sarà valutato negativamente.