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Diritto privato dell'ambiente

Programma a.a. 2023/2024

Prof.ssa Chiara Silvia Angiolini

Contenuti

Il corso avrà a oggetto i profili privatistici legati alla protezione dell'ambiente e del clima e sarà articolato guardando alla rilevanza dell’ambiente rispetto ai tradizionali istituti del diritto privato. Questa impostazione permette sia di trattare in modo approfondito le discipline di settore rilevanti, dando agli studenti competenze specifiche, sia di studiare l’impatto della tutela ambientale, prevista a livello costituzionale e di diritto primario dell’UE sui tradizionali istituti del diritto privato.

Il corso, nel dettaglio, affronterà i seguenti temi:

I - La nozione giuridica di ambiente nel contesto nazionale ed europeo.

Ci si concentrerà sulla nozione di ambiente che emerge dalla giurisprudenza costituzionale e dagli studi dottrinali, alla luce della modifica degli artt. 9 e 41 Cost. avvenuta con l. cost.

1/2022, così come dalle fonti di diritto primario dell’UE e dal sistema Cedu.

II - I soggetti

La titolarità dell’interesse ambientale sarà studiata guardando al suo rapporto con il diritto alla salute e il diritto al rispetto della vita privata, e alla sua qualificazione come interesse diffuso. Si analizzerà poi il significato della tutela delle generazioni future, ora prevista dal testo costituzionale.

III - La responsabilità

Si studierà la disciplina del danno ambientale, la rilevanza della disciplina delle bonifiche e il ruolo della responsabilità nel contenzioso legato al cambiamento climatico. 

IV - Diritto di proprietà, regime dei beni e ambiente

Si guarderà al rapporto fra tutela dell’ambiente e disciplina dei beni, studiando l’impatto del testo costituzionale rispetto ai poteri del proprietario, sia con riguardo alla disciplina delle immissioni che rispetto all’esperibilità di azioni inibitorie. Si studierà la rilevanza della disciplina in materia di bonifica e il rapporto fra ambiente e beni comuni nella giurisprudenza della Corte di Cassazione.

V - Attività d’impresa e ambiente.

Si studierà la rilevanza dell’ambiente nell’attività d’impresa alla luce della modifica all’art. 41 Cost., guardando alla sostenibilità e ai limiti che la tutela dell’ambiente pone all’attività d’impresa. Si tratterà della disciplina delle informazioni in materia ambientale, nonché degli studi relativi al rapporto fra tutela dell’ambiente e contratto. Si prenderà poi in esame il diritto dei consumatori, interrogandosi sulla sua operatività rispetto ai c.d. green claims così come sul ruolo della disciplina dei difetti di conformità nella tutela dell’ambiente. Si tratterà infine della nuova proposta di direttiva presentata dalla Commissione dell’UE recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni.

Testi di riferimento

Il programma d'esame è il seguente:

- S. Grassi, Ambiente e costituzione, in “Rivista Quadrimestrale di Diritto dell’Ambiente” n.

3, 2017 (fino a p. 19);

- M. Cecchetti, La riforma degli articoli 9 e 41 Cost.: un’occasione mancata per il futuro delle politiche ambientali? in “Quaderni costituzionali”, n. 2, 2022 (pp. 351-354);

- O. Porchia, Le politiche dell’Unione Europea in materia ambientale, in R. Ferrara e C.E. Gallo, Le politiche ambientali, lo sviluppo sostenibile e il danno, in R. Ferrara, M.A. Sandulli, Trattato di diritto dell’ambiente, 2014, pp. 153-172;

- C. Angiolini, Gli interessi connessi all’ambiente alla prova dei “rimedi” civilistici e della l. 31/2019: quale ruolo per una prospettiva non esclusivamente individuale? in M. Passalacqua, B. Pozzo, (a cura di) Diritto e rigenerazione dei brownfields. Amministrazione, obblighi civilistici, tutele, Giappichelli, Torino, 2019, pp. 499-521

- C. D’Orazi, Le generazioni future e il loro interesse: oggetti sconosciuti di rilievo costituzionale. Osservazioni a prima lettura della l. cost. n. 1/2022, in “Rivista di BioDiritto”, n. 2, 2022, pp. 93-114

- E. Gabellini, Accesso alla giustizia in materia ambientale e climatica: le azioni di classe in “Rivista Trimestrale di Diritto e Procedura Civile”, n, 4, 2022, pp. 1105-1131

- B. Pozzo, La parabola del danno ambientale tra tentativi di armonizzazione europea e percorsi nazionali in Ead. (a cura di), Le responsabilità ambientali: profili civili, amministrativi e penali il diritto italiano nel contesto del diritto dell'Unione europea, 2022, pp. 1-66
- A. Dinisi, Gli obblighi del responsabile dell’inquinamento e del proprietario in materia di bonifica, in M. Passalacqua, B. Pozzo, (a cura di) Diritto e rigenerazione dei brownfields. Amministrazione, obblighi civilistici, tutele, Giappichelli, Torino, 2019, pp. 245-269
- M. Meli, Inquinamento atmosferico. Inadempimento agli obblighi imposti dalle direttive europee e strumenti di tutela, in “La Nuova Giurisprudenza Civile Commentata”, n. 2, 2023, pp. 294-308.

- L. Bigliazzi Geri, Divagazioni su tutela dell’ambiente ed uso della proprietà, in Rapporti giuridici e dinamiche sociali, Milano, 1988, pp. 1163-1179

- E. Pellecchia, Valori costituzionali e nuova tassonomia dei beni: dal bene pubblico al bene comune, in “Il foro italiano”, 2012, 5-25

- R. Louvin La funzione ambientale dei domini collettivi, in “Rivista quadrimestrale di diritto dell’ambiente”, n. 3, 2022, pp. 210-223

- M. Libertini, Gestione “sostenibile” delle imprese e limiti alla discrezionalità imprenditoriale, in “Contratto e Impresa”, n. 1, 2023, pp. 54- 87

- S. Carmignani, Il valore ambiente e la nozione di agricoltura, in Ead., Agricoltura e ambiente. Le reciproche implicazioni, Giappichelli, 2012, pp. 177-204 (paragrafi da 1 a 4)
- D. Lenzi, Sostenibilità delle imprese e dichiarazioni non finanziarie, in “Corporate Governance”, n. 1/2022, pp. 159-192

- M.G. Cappiello, Il contratto “a rilevanza ecologica”: nuovi scenari civilistici a tutela dell’ambiente, in Rivista Quadrimestrale di diritto dell’Ambiente, 2020, pp. 121-130
- S. Pagliantini, Sul c.d. contratto ecologico, in La Nuova Giurisprudenza Civile Commentata, 2016, pp. 337-344

- M. D’Onofrio, Il difetto di durabilità del bene, ESI, Napoli, 2023, pp. 11-18 (Introduzione); pp. 143-150 (Conclusioni)

- F. Bertelli, I green claims tra diritti del consumatore e tutela della concorrenza, in “Contratto e impresa”, n. 1, 2021, pp. 286-316

In caso di difficoltà nel reperire i testi d'esame, si consiglia di contattare la docente.
(chiara.angiolini@unisi.it).

Obiettivi formativi

Al termine del corso gli studenti dovrebbero aver acquisito:

- Conoscenza approfondita delle regole tecniche e di settore relative al diritto privato dell’ambiente.
- Capacità di riflettere criticamente sull’impatto della tutela ambientale sui tradizionali istituti di diritto privato

PREREQUISITI

Non ci sono prerequisiti obbligatori. E' utile conoscere i fondamenti del diritto privato.

METODI DIDATTICI

Il corso prevede lezioni frontali e partecipate, analisi e discussione in aula di casi giurisprudenziali e testi legislativi.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame è orale. La prova orale consiste in un colloquio sugli argomenti a programma, volto ad accertare la preparazione e la capacità argomentativa della persona esaminata.